VAPING E SOSTANZE PSICOATTIVE: COSA POSSONO CONTENERE I LIQUIDI E QUALI SONO I RISCHI
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Le sigarette elettroniche sono spesso associate esclusivamente alla nicotina. Negli ultimi anni, tuttavia, i dispositivi per il vaping sono stati utilizzati anche per assumere altre sostanze psicoattive. Liquidi, cartucce e dispositivi monouso possono contenere derivati della cannabis, cannabinoidi sintetici o semisintetici e, in alcuni casi, sostanze diverse da quelle dichiarate sulla confezione.
Secondo l'European Drug Report 2026 dell'Agenzia dell’Unione Europa sulle Droghe (European Union Drugs Agency; EUDA), il mercato delle sostanze psicoattive sta diventando sempre più complesso. Prodotti contenenti cannabinoidi sintetici e semisintetici sono commercializzati in forme diverse, comprese cartucce e liquidi utilizzabili con dispositivi elettronici.
Uno dei principali rischi riguarda l’incertezza sulla composizione dei prodotti. Liquidi e cartucce apparentemente simili possono contenere sostanze differenti oppure concentrazioni molto più elevate del previsto. L’etichetta, quindi, non sempre permette di sapere con certezza che cosa si sta assumendo.
I cannabinoidi sintetici, ad esempio, non sono semplicemente una versione creata in laboratorio della cannabis. Alcuni di questi composti possono produrre effetti più intensi, variabili e difficili da prevedere. L’assunzione può provocare tachicardia, aumento della pressione, agitazione, confusione, ansia, nausea, vomito e alterazioni dello stato di coscienza. Nei casi più gravi, possono verificarsi convulsioni, perdita di coscienza, complicazioni cardiache e necessità di ricovero ospedaliero.
Anche gli effetti dei cannabinoidi semisintetici sono ancora poco conosciuti. Le segnalazioni disponibili descrivono reazioni molto diverse, che possono comprendere sonnolenza marcata, agitazione, alterazioni cardiovascolari, disorientamento e sintomi psicotici.
L’inalazione attraverso un dispositivo elettronico può determinare una rapida comparsa degli effetti. Questo rende ancora più difficile prevederne l’intensità, soprattutto quando la concentrazione del prodotto è sconosciuta, sono presenti più sostanze oppure il contenuto non corrisponde a quanto dichiarato.
L’assenza di combustione non significa quindi assenza di rischio. La pericolosità dipende dalla sostanza inalata, dalla quantità effettivamente assunta, dalla sua potenza e dall’eventuale presenza di contaminanti o sostanze non dichiarate.
Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalla rapidità con cui compaiono nuovi composti. Nel 2025 il sistema europeo di allerta precoce ha segnalato 50 nuove sostanze psicoattive identificate per la prima volta in Europa. Ventisette erano nuovi cannabinoidi e, tra questi, 16 erano semisintetici.
Nello stesso anno sono stati segnalati anche nuovi oppioidi sintetici, tra cui sostanze appartenenti alla famiglia dei nitazeni. Questo dato riguarda il più ampio mercato europeo delle nuove sostanze psicoattive e non significa che i nitazeni siano comunemente presenti nei liquidi per sigarette elettroniche. Mostra però quanto rapidamente il mercato possa cambiare e quanto sia difficile conoscere la composizione reale dei prodotti.
In presenza di forte agitazione, confusione, convulsioni, dolore al petto, alterazioni marcate del battito cardiaco, difficoltà respiratorie, sonnolenza profonda o perdita di coscienza è necessario contattare immediatamente i servizi di emergenza. La persona non deve essere lasciata sola. Quando possibile, la confezione o il dispositivo utilizzato possono essere consegnati ai sanitari, perché potrebbero fornire informazioni utili per la valutazione clinica.
Per saperne di più:
European Union Drugs Agency (EUDA), European Drug Report 2026: Trends and Developments.(https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026_en)