Domande e Risposte (FAQ)

Qui troverai le risposte alle domande frequenti.
È vero che l’utilizzo della cannabis fa dimagrire?

Non esistono evidenze scientifiche che confermano la correlazione tra l’uso di cannabis e la perdita di peso. L'eventuale associazione osservata in alcuni studi epidemiologici non dimostra un effetto causale e non giustifica l'impiego della cannabis come strategia per la perdita di peso. 

Riferimenti bibliografici

Reis, M. G., Ferreira, A. J. F., Sohouli, M. H., Taimeirão, D. R., Vieira, R. A. L., & Guimarães, N. S. (2024). Effect of cannabis and subproducts on anthropometric measures: a systematic review and meta-analysis. International journal of obesity (2005)48(1), 44–54. https://doi.org/10.1038/s41366-023-01399-x

Utilizzare sostanze aiuta a migliorare le prestazioni sessuali?

No, utilizzare le sostanze in situazioni intime non migliora la prestazione sessuale dal punto di vista fisiologico, ma modifica la percezione dell’esperienza sessuale riducendo le inibizioni.

Riferimenti bibliografici

Saso, L. (2014). Effetti delle sostanze d’abuso sulla risposta sessuale. Annali dell’Istituto Superiore di Sanità, 50(1), 89–94. https://doi.org/10.4415/ANN_14_01_14

Gómez-Núñez, M. I., Molla-Esparza, C., Gandia Carbonell, N., & Badenes Ribera, L. (2023).  Prevalence  of  Intoxicating  Substance  Use  Before or During Sex Among Young Adults: A Systematic Review and Meta-Analysis. Archives of sexual behavior, 52(6), 2503–2526. https://doi.org/10.1007/s10508-023-02572-z 

Utilizzare le sostanze aiuta a concentrarmi meglio?

Alcune sostanze possono aumentare concentrazione e vigilanza, ma essendo sostanze psicoattive o psicotrope il rischio di sviluppare tolleranza e dipendenza a lungo termine è alto, oltre al rischio di insorgenza di complicazioni fisiche a breve termine.

Riferimenti bibliografici

Schifano, F., Catalani, V., Sharif, S., Napoletano, F., Corkery, J. M., Arillotta, D., Fergus, S., Vento, A., & Guirguis, A. (2022). Benefits and harms of 'smart drugs' (nootropics) in healthy individuals. Drugs, 82(6), 633–647. https://doi.org/10.1007/s40265-022-01701-7

Posso coltivare la marijuana a casa?

La normativa di riferimento è il D.P.R. 309/1990 (Titolo III, Disposizioni relative alla coltivazione e produzione, alla fabbricazione, all'impiego ed al commercio all'ingrosso delle sostanze stupefacenti o psicotrope) conosciuto come Testo Unico sugli stupefacenti, che vieta la produzione, la fabbricazione, l’estrazione e la coltivazione di sostanze stupefacenti o psicotrope, salvo autorizzazione del Ministero della Salute. 

Chiunque, senza essere autorizzato, coltiva le piante indicate nell'articolo 26, è assoggettato alle sanzioni penali ed amministrative stabilite per la fabbricazione illecita delle sostanze stesse (Art. 28, titolo III, capo I). 

Posso chiedere aiuto in forma anonima?

Sì, secondo la Legge n.309\ 90 nell’art. 120 comma 3: gli interessati, a loro richiesta, possono beneficiare dell’anonimato nei rapporti con i servizi, i presidi e le strutture delle aziende unità sanitarie locali, e con le strutture private autorizzate. 

Che cosa posso fare nel caso in cui scopro che un mio impiegato fa uso di sostanze?

Art. 124 (Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1): la legge afferma che i lavoratori a cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza, se assunti a tempo indeterminato, hanno diritto alla conservazione del posto del lavoro per il tempo necessario per portare a termine il percorso riabilitativo, per un massimo di tre anni.

Art.125 (Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1): la legge afferma che gli appartenenti alle categorie di lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute di terzi sono sottoposti, a cura di strutture pubbliche nell’ambito del SSN e a spese del datore di lavoro, ad accertamento di assenza di tossicodipendenza prima dell’assunzione in servizio, e successivamente, ad accertamenti periodici.

Che cosa succede se faccio uso di sostanze e sono residente all'estero?

Art. 119 (Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1): La legge afferma che il Ministro della sanità, d'intesa con il Ministro degli Affari Esteri assicura, tramite convenzioni o accordi bilaterali con i singoli Paesi, ai tossicodipendenti italiani che si trovano all'estero, il soccorso immediato, l'assistenza sanitaria e la organizzazione, dietro il loro assenso, del viaggio di rientro in Italia fornendo apposita comunicazione alle competenti unità sanitarie locali per successivi interventi. 

Quali sono i casi in cui posso chiedere aiuto in quanto consumatore di sostanze?

Art. 120 (Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 29, comma 1): La legge afferma che chiunque fa uso di sostanze stupefacenti e di sostanze psicotrope può chiedere, al servizio pubblico per le dipendenze o ad una struttura privata autorizzata, di essere sottoposto ad accertamenti diagnostici e di eseguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo.