GHB: COS’È E PERCHÉ È CONOSCIUTO COME “DROGA DELLO STUPRO”
-

-
Il GHB, o acido gamma-idrossibutirrico, è una sostanza depressiva del sistema nervoso centrale. In ambito, una sua formulazione farmaceutica controllata, il sodio oxibato, viene utilizzata nel trattamento di alcune forme di narcolessia. Al di fuori dell'uso terapeutico, tuttavia, il GHB viene assunto anche a scopo ricreativo ed è associato a un rischio elevato di intossicazione.
La sostanza viene generalmente commercializzata illegalmente sotto forma di liquido incolore e spesso inodore, dal possibile sapore salato o amaro. Più raramente può presentarsi come polvere da sciogliere. Nei contesti di consumo ricreativo, il termine “G” può però indicare non soltanto il GHB, ma anche il GBL, o gamma-butirrolattone, una sostanza che nell’organismo viene rapidamente trasformata in GHB.
Quali effetti produce?
Gli effetti dipendono dalla quantità assunta, dalla concentrazione del prodotto, dalle caratteristiche individuali e dall’eventuale uso contemporaneo di altre sostanze.
A dosi relativamente basse, GHB e GBL possono provocare euforia, rilassamento, disinibizione, maggiore socievolezza, aumento del desiderio sessuale e riduzione della percezione del rischio.
Il passaggio dagli effetti ricercati a quelli tossici può però essere molto rapido. Il GHB presenta infatti una curva dose-risposta ripida: anche piccoli incrementi della quantità assunta possono determinare un marcato aumento degli effetti.
Possono quindi comparire sonnolenza intensa, vertigini, confusione, nausea, vomito, perdita della coordinazione, difficoltà a parlare o muoversi, alterazioni della memoria, respirazione lenta o irregolare, perdita di coscienza e coma. Durante un’intossicazione possono manifestarsi anche agitazione, movimenti involontari, rallentamento della frequenza cardiaca e improvvise variazioni dello stato di coscienza.
Perché il rischio di overdose è elevato?
Uno dei principali pericoli è la difficoltà di conoscere la quantità effettivamente assunta. Nei prodotti illegali la concentrazione può variare notevolmente e due dosi apparentemente uguali possono contenere quantità molto diverse di sostanza.
Inoltre, un prodotto venduto come GHB può contenere GBL o altre sostanze correlate. Il GBL viene assorbito rapidamente e trasformato in GHB nell’organismo, ma non può essere considerato una semplice alternativa equivalente o più sicura.
Lo studio di Busardò et al (2018) ha analizzato 30 preparazioni liquide illecite vendute come “G”. Tutti i campioni esaminati contenevano GBL. Secondo gli autori, questo dato segnala una possibile sostituzione del GHB con il GBL in alcuni contesti ricreativi e di chemsex.
Lo studio non permette di stabilire quanto il fenomeno sia diffuso nella popolazione generale, ma evidenzia un problema importante: chi consuma può non conoscere con precisione quale sostanza sia presente nel prodotto.
Le associazioni più pericolose
Il rischio aumenta fortemente quando GHB o GBL vengono assunti insieme ad altre sostanze depressive del sistema nervoso centrale, in particolare alcol, benzodiazepine, oppioidi, farmaci sedativi o ipnotici.
Queste associazioni possono potenziare la sedazione e la depressione respiratoria, aumentando il rischio di perdita di coscienza, coma e morte.
L’assenza di una risposta da parte della persona non deve essere interpretata come semplice sonno. Una persona incosciente, difficile da risvegliare o che respira lentamente o in modo irregolare necessita di assistenza medica immediata.
GHB e aggressioni sessuali facilitate da sostanze
Il GHB è stato associato anche ad alcuni casi di aggressione sessuale facilitata da sostanze, perché può compromettere lo stato di vigilanza, la memoria, la capacità di reagire e la possibilità di esprimere un consenso consapevole.
L’espressione “droga dello stupro”, tuttavia, può risultare fuorviante. Il GHB non è l’unica sostanza coinvolta in questi episodi e, nei casi documentati, l’alcol e altre droghe risultano frequentemente presenti.
L’identificazione tossicologica del GHB può essere complessa perché la sostanza viene eliminata rapidamente dall’organismo ed è presente anche naturalmente, a concentrazioni molto basse, nel corpo umano. Per questo motivo, in caso di sospetta somministrazione involontaria o di possibile violenza, è importante rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari.
Cosa fare in caso di sospetta intossicazione
In presenza di sonnolenza profonda, vomito, respirazione rallentata, difficoltà a risvegliare la persona o perdita di coscienza, è necessario contattare immediatamente il numero di emergenza.
La persona non deve essere lasciata sola e non devono esserle somministrati alcol, farmaci, cibo o altre sostanze. Non bisogna cercare di provocare il vomito né presumere che possa semplicemente dormire e riprendersi.
Un intervento tempestivo può essere decisivo per proteggere la salute della persona e, in caso di sospetto reato, per consentire la raccolta di eventuali prove tossicologiche.
Per saperne di più:
Busardò FP, Gottardi M, Tini A, Minutillo A, Sirignano A, Marinelli E, Zaami S. Replacing GHB with GBL in Recreational Settings: A New Trend in Chemsex. Current Drug Metabolism. 2018;19(13):1080-1085. doi:10.2174/1389200219666180925090834. PMID: 30251602.
National Drug and Alcohol Research Centre, University of New South Wales. GHB Fact Sheet. 2021. (https://ndarc.med.unsw.edu.au/sites/default/files/ndarc/resources/NDARC%20Fact%20Sheet_GHB.pdf)
Alcohol and Drug Foundation. GHB and harm reduction. (https://adf.org.au/insights/hidden-harms-ghb/)