CANNABIS E ADOLESCENZA: PERCHÉ L’ETÀ DI INIZIO CONTA

cannabis e adolescenti

L’adolescenza è una fase di importanti cambiamenti fisici e psicologici. Durante questo periodo maturano, con tempi differenti, le capacità di regolazione delle emozioni, di valutazione delle conseguenze e di controllo del comportamento. L’uso di cannabis, soprattutto quando inizia presto o è frequente, è associato a maggiori rischi per la salute e a possibili difficoltà cognitive e psicologiche. Le associazioni rilevate negli studi non dimostrano che ogni cambiamento osservato sia causato dalla cannabis, (Steinfeld e Torregrossa, 2023; Ricci et al 2026).

I cambiamenti ormonali e la maturazione dei circuiti cerebrali coinvolti nella ricompensa e nel controllo del comportamento possono influire sulla sensibilità agli stimoli gratificanti. Questi processi, insieme alle caratteristiche personali e al contesto sociale, contribuiscono a rendere l’adolescenza una fase in cui è particolarmente importante prevenire l’uso di sostanze e riconoscere precocemente eventuali situazioni di rischio. (Steinfeld e Torregrossa 2023)

In alcuni Paesi i cambiamenti normativi e commerciali hanno modificato la disponibilità dei prodotti a base di cannabis. In diversi contesti sono inoltre emersi prodotti con concentrazioni elevate di THC e modalità di consumo differenti, come dispositivi per inalazione e prodotti commestibili. È importante non confondere questi prodotti con i cannabinoidi sintetici, che costituiscono una categoria distinta. Le tendenze nella disponibilità e nella percezione del rischio non sono identiche in tutti i Paesi.

Perché l’età di inizio conta?

Un esordio precoce del consumo è frequentemente associato a una maggiore probabilità di sviluppare problemi legati all’uso di sostanze nel corso della vita. Questo non significa che il consumo in adolescenza porti necessariamente alla dipendenza: il rischio dipende dall’interazione tra diversi fattori, tra cui fattori genetici, caratteristiche individuali, ambiente familiare e sociale e modalità di consumo (Hamaoui et al., 2025; Steinfeld Torregrossa, 2023).

Anche la frequenza e l’intensità del consumo sono importanti, perché una maggiore esposizione alla cannabis si associa più spesso a difficoltà legate al suo utilizzo. Per questo, quando si valuta il consumo in adolescenza, non è sufficiente chiedere se una persona abbia mai fatto uso di cannabis: è importante considerare quando ha iniziato, con quale frequenza e intensità consuma e quale impatto ha il consumo sulla vita quotidiana (Steinfeld Torregrossa, 2023).

La particolare sensibilità dell’adolescenza rende importante intervenire precocemente, non solo per prevenire l’inizio del consumo, ma anche per riconoscere tempestivamente eventuali comportamenti a rischio. Informazioni corrette, attenzione ai consumi precoci o frequenti e supporto rispetto a stress, pressione dei pari e difficoltà emotive possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare pattern di consumo problematici.

Il rischio associato alla cannabis in adolescenza va quindi considerato nel suo insieme, tenendo conto di età di inizio, frequenza e intensità del consumo, caratteristiche individuali e contesto di vita.

Per saperne di più:

Hamaoui, J., Pocuca, N., Ditoma, M., et al. (2025). Age of onset of cannabis use and substance use problems: A systematic review of prospective studies. Addictive Behaviors, 163, 108259. DOI: 10.1016/j.addbeh.2025.108259.

Ricci V, Sarni A, De Berardis D, Martinotti G and Maina G (2026) How adolescent cannabis use reshapes the developing brain — a systematic review. Front. Psychiatry 17:1822300. doi: 10.3389/fpsyt.2026.1822300

Steinfeld, M.R., Torregrossa, M.M. Consequences of adolescent drug use. Transl Psychiatry 13, 313 (2023). DOI: 10.1038/s41398-023-02590-4