Cannabis, attenzione ai vaporizzatori con sostanze sintetiche 

L’uso di dispositivi elettronici per l’assunzione di sostanze psicoattive rappresenta una nuova area di attenzione in Europa. L’European Drug Report 2026 dell’Agenzia per le Droghe dell'Unione Europea segnala il sequestro di vaporizzatori contenenti forme sintetiche o semisintetiche di cannabis, che possono veicolare anche altre sostanze potenzialmente nocive.  

Questi prodotti, spesso percepiti come più sicuri rispetto alle modalità tradizionali di consumo, possono invece esporre a rischi significativi, legati sia alla loro elevata potenza sia alla possibile presenza di composti non dichiarati. Il fenomeno desta particolare preoccupazione tra i giovani, anche in relazione alla diffusione dell’uso di sigarette elettroniche.  

Parallelamente, la cannabis rimane la sostanza illecita più utilizzata in Europa, con circa 25 milioni di adulti che ne hanno fatto uso nell’ultimo anno, e si osserva una crescente disponibilità di prodotti ad alta concentrazione e di nuovi formati, come liquidi da inalazione e prodotti commestibili. In particolare, una quota crescente di cannabis proviene da mercati extraeuropei, come Nord America, con livelli di potenza più elevati.  

Inoltre, la maggiore potenza e la possibile adulterazione con cannabinoidi sintetici sono associate a un aumento degli accessi ai servizi sanitari. 

In questo contesto, la relazione richiama l’importanza di rafforzare la sorveglianza, migliorare l’informazione sui rischi e sviluppare interventi di prevenzione mirati, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione. 

Per saperne di più: Cannabis – the current situation in Europe (European Drug Report 2026) | The European Union Drugs Agency (EUDA)