Policonsumo, aumenta l’uso combinato di sostanze psicoattive in Europa

Il policonsumo di sostanze psicoattive, inteso come l’assunzione contemporanea o sequenziale di più sostanze, è sempre più diffuso in Europa e rappresenta una delle principali criticità emergenti per la salute pubblica. Si tratta di una pratica ormai comune, favorita dalla crescente disponibilità di sostanze diverse e sempre più potenti sul mercato europeo. 

L’European Drug Report 2026 dell’Agenzia per le Droghe dell'Unione Europea evidenzia come questa modalità di consumo aumenti i rischi per la salute, rendendo gli effetti più imprevedibili e complicando le risposte sanitarie.  Il consumo combinato riguarda spesso oppioidi, stimolanti, alcol e altre sostanze, con un conseguente aumento del rischio di overdose. Il fenomeno riguarda combinazioni di sostanze diverse, come oppioidi, stimolanti e alcol, spesso assunte in contesti ricreativi o in modo non consapevole. Questa variabilità rende più complessa sia la diagnosi sia la gestione clinica, oltre a ridurre l’efficacia degli interventi standard di prevenzione e trattamento.  

Il policonsumo contribuisce inoltre in modo significativo all’aumento dei decessi correlati all’uso di sostanze psicoattive, che nell’Unione europea ammontano ad almeno 7.600 l’anno. 

Alla luce di queste evidenze, si sottolinea la necessità di rafforzare i sistemi di monitoraggio, adattare i servizi sanitari e sviluppare interventi mirati, in grado di rispondere a modelli di consumo sempre più articolati e in continua evoluzione. 

New health risks for Europeans in a fast-moving drug market | The European Union Drugs Agency (EUDA)