QUANDO UNA SOSTANZA CAMBIA COMPOSIZIONE: IL PROBLEMA DELLE SOSTANZE ADULTERATE

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Nel mercato illegale, una sostanza può avere una composizione diversa da quella attesa o dichiarata. Questo significa che ciò che una persona pensa di assumere può non corrispondere a ciò che è realmente presente nel prodotto.

La composizione può infatti variare per diversi motivi. Possono essere presenti adulteranti, cioè sostanze aggiunte intenzionalmente per aumentare il volume del prodotto, modificarne l’aspetto, imitarne gli effetti o potenziarne l’azione. Possono essere presenti anche sostanze contaminati dovute a processi di produzione non controllati, residui chimici, conservazione inadeguata o miscelazioni accidentali.

Un elemento fondamentale è la purezza. Due prodotti venduti con lo stesso nome possono contenere quantità molto diverse di principio attivo. Una concentrazione di pricipio attivo superiore a quella dichiarata può determinare effetti più intensi e aumentare il rischio di intossicazione, soprattutto quando la persona non è consapevole della reale potenza della sostanza.

La letteratura scientifica evidenzia a che il fenomeno dell’adulterazione può riguardare sia sostanze già note sia le nuove sostanze psicoattive. Sono stati descritti casi in cui sostanze vendute come cocaina, eroina, cannabis, o altre preparazioni   contenevano anche sostanze diverse da quelle attese, con possibili conseguenze cliniche rilevanti.

Il fenomeno dell’adulterazione non riguarda esclusivamente le sostanze in polvere. Anche compresse, liquidi per vaporizzatori, prodotti apparentemente “naturali” possono contenere sostanze diverse da quelle dichiarate o attese. Ad esempio, alcuni prodotti a base di cannabis possono essere adulterati con cannabinoidi sintetici composti possono determinare effetti più intensi e meno prevedibili rispetto al delta – 9 tetraidrocannabinolo (THC) principio attivo della cannabis. Questo rende più difficile prevedere la potenza, durata ed effetti dell’assunzione.  La persona che sta assumendo una sostanza può infatti essere esposta, senza esserne consapevole, ad altre sostanze che non intendeva assumere o a quantità di principio attivo superiori a quelle previste. Il rischio aumenta ulteriormente quando vengono assunte più sostanzei contemporaneamente, come alcol, cannabis, stimolanti, oppioidi, psicofarmaci o nuove sostanze psicoattive.

I servizi di “drug checking”, dove disponibili, mostrano l’utilità dell’analisi chimica delle sostanze nel rilevare composti inattesi, variazioni nella composizione e sostanze di particolare preoccupazione per la salute pubblica. Questi servizi non rendono sicuro il consumo, ma aiutano a comprendere quanto il mercato non regolato possa essere variabile e imprevedibile.

Risulta quindi fondamentale ricordare che il rischio non dipende solo da “quanto” si assume, ma anche da “cosa” si sta realmente assumendo. Quando la composizione è incerta, possono aumentare le probabilità di effetti inattesi, interazioni, perdita di controllo ed intossicazioni che possono richiedere accessi ai servizi di emergenza.

Inoltre, è importante non sottovalutare sintomi improvvisi o insoliti dopo l’assunzione di una sostanza. Confusione intensa, agitazione grave, sonnolenza profonda, difficoltà respiratoria, dolore toracico, convulsioni, perdita di coscienza o malessere improvviso richiedono una tempestiva assistenza sanitaria immediata attraverso il il servizio di emergenza territoriale 118.

Per saperne di più:

Di Trana, A., Berardinelli, D., Montanari, E., Berretta, P., Basile, G., Huestis, M. A., Busardò, F. P. (2022). Molecular Insights and Clinical Outcomes of Drugs of Abuse Adulteration: New Trends and New Psychoactive Substances. International Journal of Molecular Sciences,23(23), 14619. https://doi.org/10.3390/ijms232314619

Maghsoudi, N., Tanguay, J., Scarfone, K., Rammohan, I., Ziegler, C., Werb, D., Scheim, A. I. (2022). Drug checking services for people who use drugs: a systematic review. Addiction (Abingdon, England), 117(3), 532–544. https://doi.org/10.1111/add.15734