HAI UN DUBBIO SUL CONSUMO DI SOSTANZE? PERCHÉ NON SERVE ASPETTARE UNA CERTEZZA

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Provare una sostanza, consumarla occasionalmente, farne un uso frequente o sviluppare un disturbo da uso di sostanze sono condizioni diverse che richiedono valutazioni differenti. Il livello di rischio dipende dall’interazione di diversi fattori: le caratteristiche individuali, l’età  in cui si inizia a consumare, la frequenza e le modalità di consumo, il tipo di sostanza, il contesto familiare e sociale e la presenza di eventuali fattori di vulnerabilità.  Tra questi fattori ’età di inizio del consumo è particolarmente rilevante ed è uno degli aspetti maggiormente studiati. Hamaoui et al. (2025), in una revisione sistematica di 16 studi prospettici, hanno analizzato la relazione tra età di inizio del consumo di cannabis e successivi problemi correlati all’uso di sostanze. Gli autori hanno rilevato che un esordio più precoce è associato a una maggiore probabilità di sviluppare un disturbo da uso di cannabis e a conseguenze negative correlate al consumo. L’associazione con il disturbo da uso di cannabis permaneva anche considerando la frequenza di consumo. Il dato indica che l’età di esordio rappresenta un importante indicatore di rischio e un possibile obiettivo della prevenzione (Hamaoui et al., 2025). L’impatto del consumo, inoltre, non si misura soltanto attraverso la presenza o meno di una diagnosi di dipendenza. Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2024 ha esaminato 63 studi, per un totale di oltre 438.000 partecipanti, valutando la relazione tra consumo di cannabis durante l’adolescenza e la giovane età adulta e risultati scolastici. Gli autori hanno riscontrato una associazione tra consumo di cannabis ed un peggioramento del rendimento scolastico, una minore probabilità di completare la scuola superiore, un maggiore rischio di abbandono scolastico e una maggiore frequenza di assenze . Le associazioni risultavano più evidenti tra i consumatori frequenti e tra coloro che avevano iniziato a consumare più precocemente (Andrade et al., 2024). Un ulteriore aspetto riguarda la possibile presenza concomitante di consumo di sostanze e problematiche di salute mentale. Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2026 ha analizzato 40 studi comprendenti 3.473 giovani con psicosi a esordio precoce. La prevalenza aggregata del consumo attuale di cannabis è risultata del 32,8%, mentre quella del disturbo da uso di cannabis nel corso della vita del 36,6%. Il consumo di cannabis è risultato inoltre associato, negli studi considerati, ad alcuni esiti clinici meno favorevoli, tra cui una maggiore durata della psicosi non trattata e maggiori tassi di ospedalizzazione (Khan et al., 2026). La scuola rappresenta un luogo importante per riconoscere precocemente eventuali comportamenti a rischio. La sorveglianza HBSC-Italia 2022, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, ha raccolto dati rappresentativi sugli adolescenti italiani tra 11 e 17 anni. Per quanto riguarda   la cannabis, il 14,7% dei ragazzi di età compresa tra i quindici e diciassette anni ha riferito di averla consumata. Il rapporto evidenzia inoltre l’importanza di considerare la presenza contemporanea di diversi comportamenti di dipendenza e di valutarne le associazioni con la salute ed il benessere degli adolescenti (Galeotti et al., 2024). In questa prospettiva si inserisce anche il progetto dell’Istituto Superiore di Sanità “Indipendenti a scuola”, rivolto a studenti, docenti e famiglie e finalizzato a promuovere conoscenze sulle dipendenze, sui comportamenti a rischio e sul benessere psicologico. La scuola può svolgere un ruolo importante per promuovere una cultura della salute, favorire la conoscenza di sé e sostenere la capacità di prendere decisioni consapevoli (Istituto Superiore di Sanità, 2025). In questo quadro, chiedere informazioni non significa necessariamente avere una dipendenza. Un dubbio può riguardare un consumo occasionale, un cambiamento nelle abitudini, una situazione osservata in un adolescente o la preoccupazione di un familiare. Il Numero Verde Nazionale Unico per le Dipendenze 800 94 07 89 dell’Istituto Superiore di Sanità offre ascolto, informazioni e orientamento sulle problematiche legate al consumo di sostanze e può rappresentare un primo punto di confronto anche per familiari, insegnanti, educatori e professionisti che hanno bisogno di comprendere meglio una situazione o di essere orientati verso i servizi territoriali.

Per saperne di più

Andrade C, et al. Cannabis use during adolescence and young adulthood and academic achievement: a systematic review and meta-analysis. JAMA Netw Open. 2024.doi:10.1001/jamapediatrics.2024.367 PMID:39374005.  

Galeotti T, Canale N, Charrier L, Bacigalupo I, Lazzeri G, Vieno A. La Sorveglianza HBSC-Italia 2022 – Health Behavior in School-aged Children: i comportmenti di dipendenza. Istituto Superiore di Sanità. 2024;37(9 Suppl 2)

Hamaoui J, Pocuca N, Ditoma M, Héguy C, Simard C, Aubin R, Lucic A, Castellanos-Ryan N. Age of onset of cannabis use and substance use problems: a systematic review of prospective studies. Addict Behav. 2025; 163:108259. doi: 10.1016/j.addbeh.2025.108259. PMID:39799660.

Khan et al. Systematic review and meta-analysis: prevalence, correlates, and impact of cannabis use and cannabis use disorder in early-onset psychosis. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2026. doi: 10.1016/j.jaac.2026.06.012. PMID:42331312.

Istituto Superiore di Sanità. Indipendenti a scuola: per conoscere le dipendenze e promuovere il benessere psicologico dei ragazzi. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2025. Disponibile da: https://www.iss.it/indipendenti-copertina

Istituto Superiore di Sanità. Numero Verde Nazionale Unico per le Dipendenze. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2026. Disponibile da: https://www.iss.it/cndd-telefono-verde-dipendenze