A CHI RIVOLGERSI? I SERVIZI CHE POSSONO AIUTARE CHI HA UN PROBLEMA CON LE SOSTANZE

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Se l’uso di una o più sostanze crea preoccupazione per sé o per una persona vicina, non è sempre facile capire a chi rivolgersi. Può essere utile ricevere informazioni, parlarne con un professionista o semplicemente avere un primo confronto o un aiuto specifico. I servizi territoriali per le dipendenze sono disponibili a fornire anche un primo orientamento per individuare eventuali passi successivi o comprendere la natura del problema.

I Servizi per le Dipendenze (Ser.D) sono delle strutture sanitarie pubbliche del Sistema Sanitario Nazionale. La loro organizzazione deriva dalla normativa nazionale in materia di dipendenze, a partire dalla legge n. 162 del 1990 e dal successivo D.P.R. n. 309 del 1990, ed è definita a livello regionale. I Ser.D. si occupano gratuitamente delle persone, anche minorenni, secondo le modalità e le garanzie previste dalla normativa, che presentano problemi o disturbi correlati all’uso di sostanze psicoattive legali e non legali.

I Ser.D si occupano anche del disturbo da gioco d’azzardo e, in relazione all’organizzazione reginale e alle attività effettivamente attivate, possono intervenire in altre forme di dipendenza comportamentale, come il gaming disorder. Non tutte le dipendenze comportamentali, tuttavia, rientrano automaticamente e in modo uniforme nell’offerta dei Ser.D.

I  Ser.D svolgono, inoltre, attività di prevenzione nonché interventi di cura, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo delle persone con problemi di dipendenza. Queste attività sono realizzate anche attraverso la collaborazione con le comunità terapeutiche, gli enti locali e le organizzazioni del Terzo Settore. Nei Ser.D. operano équipe multiprofessionali che possono comprendere medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali e educatori.

L’accesso ai Ser.D è diretto e gratuito e, in genere, non richiede, l’impegnativa del medico di medicina generale. È tutelata la riservatezza delle informazioni e, nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa, può essere garantito l’anonimato.

È indicato rivolgersi al Ser.D. quando l’uso occasionale, abituale o quotidiano di sostanze psicoattive desta preoccupazione, comporta rischi o conseguenze negative oppure risulta difficile da controllare.  È consigliabile rivolgersi al Ser.D. anche in caso di sospetto o di dubbi relativi all’uso di sostanze, per ricevere informazioni e, quando necessario, effettuare una valutazione delle modalità di consumo, dei rischi associati e dell’eventuale presenza di un disturbo correlato all’uso di sostanze, così da poter intervenire precocemente. Anche i familiari possono rivolgersi ad un Ser.D per ricevere informazioni, sostegno e indicazioni utili su come affrontare e gestire la situazione.

Il SerD non è l’unico possibile punto di accesso. Sul territorio sono presenti diversi servizi sanitari e sociosanitari che possono intercettare una situazione di difficoltà e aiutare la persona a raggiungere il servizio più adeguato. Anche il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta, i servizi di salute mentale e i servizi sociali territoriali possono rappresentare un primo riferimento e favorire il collegamento con la rete specialistica.

L’assistenza alle persone con dipendenze rientra, infatti, nella rete sanitaria e sociosanitaria del Servizio Sanitario Nazionale e può prevedere, a seconda delle necessità, il coinvolgimento di servizi differenti e l’attivazione di percorsi ambulatoriali, semiresidenziali o residenziali.

Anche i Consultori Familiari possono rappresentare un punto di riferimento, in particolare per adolescenti, giovani, genitori e famiglie. Nei consultori operano diverse figure professionali, tra cui psicologi, medici e assistenti sociali, e possono essere disponibili interventi di prevenzione e supporto psicologico e sociale.

Il consultorio non sostituisce il Ser.D nella valutazione e nel trattamento specialistico di un problema correlato al consumo di sostanze, ma può rappresentare un luogo in cui esprimere i propri dubbi e le proprie difficoltà, ricevere un primo supporto e, se necessario, essere orientati verso i servizi specialistici presenti sul territorio.

Se non sai da dove iniziare: il Numero Verde Dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanità

Se non si sa a quale servizio rivolgersi, oppure si preferisce inizialmente parlare con un professionista senza recarsi di persona presso una risorsa territoriale, è disponibile il Numero Verde Nazionale Unico Dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanità – 800 940 789.

Il servizio è gratuito e anonimo, accessibile sia da telefono fisso sia da cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.30. Offre ascolto, informazioni scientificamente validate e orientamento verso i servizi specialistici del Servizio Sanitario Nazionale e del Terzo Settore presenti sul territorio. Può essere contattato non soltanto da chi vive direttamente una difficoltà legata alle sostanze, ma anche da familiari, caregiver, insegnanti e professionisti.

Non esiste un unico modo per chiedere aiuto. Per alcune persone può essere più semplice contattare direttamente un Ser.D; per altre, parlare prima con il proprio medico, con un consultorio o con un professionista del Numero Verde. L’importante è sapere che esistono servizi ai quali rivolgersi anche quando non si è ancora certi della presenza di un problema o non si sa quale percorso possa essere più adatto.

Per saperne di più:

Istituto Superiore di Sanità - Centri Zero Sostanze - zerosostanze.iss.it