QUANDO CHIEDERE AIUTO PER UN PROBLEMA LEGATO ALLE SOSTANZE

iMMAgINE

L’uso di sostanze psicoattive può comportare rischi differenti per la salute e per il benessere della persona. Tali rischi dipendono dalla sostanza utilizzata, dalle modalità e dalla frequenza del consumo, dalle caratteristiche individuali e dal contesto sociale e relazionale in cui avviene l’uso.

DEFINIZIONI E CRITERI DIAGNOSTICI. I disturbi da uso di sostanze rappresentano condizioni complesse influenzate da fattori biologici, psicologici e sociali, e possono presentarsi con livelli di gravità differenti (WHO & UNODC, 2020; American Psychiatric Association, 2022). Tra gli elementi da osservare sono presenti la difficoltà a controllarne l’uso, il desiderio intenso o persistente di assumere la sostanza, i tentativi non riusciti di ridurre o interrompere il consumo e la prosecuzione dell’uso nonostante le conseguenze negative. Un ulteriore elemento di attenzione è rappresentato dall’interferenza del consumo con il lavoro, lo studio, le relazioni o altre attività della vita quotidiana (American Psychiatric Association, 2022). Riconoscere precocemente eventuali segnali di rischio può consentire di intervenire prima che le conseguenze diventino più rilevanti.

STRUMENTI DI SCREENING. La valutazione della condizione grazie anche al support di strumenti di screening può rappresentare uno strumento utile per individuare situazioni che richiedono un approfondimento e per orientare la persona verso il livello di intervento più appropriato. Tra gli strumenti disponibili vi è l’ASSIST (Alcohol, Smoking and Substance Involvement Screening Test), sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per identificare il livello di rischio associato all’uso di diverse sostanze e supportare l’orientamento verso interventi adeguati. La letteratura ha inoltre evidenziato l’utilità di integrare, quando appropriato, screening, interventi brevi e invio ai servizi (Humeniuk et al., 2010). Tuttavia, le modalità di applicazione di questi interventi nella pratica clinica non sono ancora uniformi nei diversi contesti. Una revisione sistematica condotta nei servizi specialistici di salute mentale per adulti ha evidenziato una considerevole variabilità nelle pratiche di screening e una disponibilità ancora limitata di studi sull’applicazione degli interventi brevi nella routine clinica (Reilly et al., 2023).

ACCESSO AI SERVIZI. Un confronto con un professionista può essere utile anche quando una persona inizia a interrogarsi sul proprio consumo, nota una difficoltà nel controllarlo o rileva conseguenze sul proprio benessere e sulla propria vita quotidiana. L’obiettivo è comprendere la situazione, valutare i possibili rischi e individuare, insieme alla persona, il tipo di supporto più appropriato (WHO & UNODC, 2020). Anche l’accesso alle cure può essere influenzato da diversi fattori. Le barriere al trattamento dei disturbi da uso di sostanze possono riguardare livelli individuali, sociali e strutturali, comprendendo aspetti legati all’accessibilità dei servizi, allo stigma, alle condizioni sociali e all’organizzazione dell’assistenza (Krawczyk et al., 2022). Per questo, favorire percorsi accessibili e non stigmatizzanti rappresenta un elemento importante per facilitare il ricorso ai servizi e la continuità dei percorsi di cura. La disponibilità di interventi differenti permette di costruire percorsi in relazione alle caratteristiche individuali e alla sostanza utilizzata.

GLI INTERVENTI. Una revisione sistematica pubblicata nel 2026, che ha incluso 64 studi randomizzati controllati, ha rilevato un supporto particolarmente consistente per la terapia cognitivo-comportamentale e per gli approcci multicomponente, mentre altri interventi hanno mostrato benefici specifici in relazione agli esiti considerati e alle caratteristiche delle persone trattate. La stessa revisione evidenzia che l’efficacia degli interventi può variare in funzione della sostanza, della modalità di trattamento e del contesto clinico (Mateu-Mollà et al., 2026). Chiedere aiuto può quindi rappresentare un’opportunità per comprendere meglio il proprio rapporto con le sostanze, riconoscere eventuali situazioni di rischio e individuare tempestivamente un percorso di supporto. L’intervento non deve necessariamente essere uguale per tutti: la valutazione professionale consente di considerare la sostanza utilizzata, le modalità di consumo, le condizioni di salute, il contesto di vita e gli eventuali bisogni psicologici e sociali, orientando verso interventi proporzionati e personalizzati (WHO & UNODC, 2020; Mateu-Mollà et al., 2026).

Bibliografia

American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders: DSM-5-TR. American Psychiatric Association Publishing.

Humeniuk, R., Henry-Edwards, S., Ali, R., Poznyak, V., & Monteiro, M. G. (2010). The ASSIST-linked brief intervention for hazardous and harmful substance use: Manual for use in primary care. World Health Organization.

Farhoudian, A., Razaghi, E., Hooshyari, Z., Noroozi, A., Pilevari, A., Mokri, A., Mohammadi, M. R., & Malekinejad, M. (2022). Barriers and Facilitators to Substance Use Disorder Treatment: An Overview of Systematic Reviews. Substance Abuse: Research and Treatment, 16, 11782218221118462. DOI: https://doi.org/10.1177/11782218221118462

Mateu-Mollà, J., Mesas-Fernández, J., & Villanueva-Blasco, V. J. (2026). Psychosocial Interventions for Substance Use Disorder: A Systematic Review of Therapeutic Approaches and Their Clinical Effectiveness. Clinical Psychology & Psychotherapy, 33(2), e70253.
 DOI:
https://doi.org/10.1002/cpp.70253

Reilly, J., Meurk, C., Heffernan, E., & Sara, G. (2023). Substance use disorder screening and brief intervention in routine clinical practice in specialist adult mental health services: A systematic review. Australian & New Zealand Journal of Psychiatry, 57(6), 793–810.
 DOI:
https://doi.org/10.1177/00048674221148394

World Health Organization & United Nations Office on Drugs and Crime. (2020). International Standards for the Treatment of Drug Use Disorders: Revised Edition Incorporating Results of Field-Testing. Geneva: World Health Organization.