PSICOFARMACI SENZA PRESCRIZIONE TRA GLI ADOLESCENTI: UN RISCHIO DA NON NORMALIZZARE
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L’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica tra gli adolescenti è un fenomeno da osservare con attenzione. Il fatto che si tratti di farmaci non li rende automaticamente sicuri: medicinali che agiscono sul sistema nervoso devono essere assunti solo quando indicati da un medico e secondo modalità controllate.
Secondo la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, riferita principalmente ai dati del 2025, oltre 470 mila studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni hanno usato psicofarmaci senza prescrizione almeno una volta nella vita; circa 65 mila studenti riferiscono un consumo frequente (almeno dieci volte nell’ultimo mese). Tra le tipologie più utilizzate prevalgono i farmaci per dormire o rilassarsi, seguiti da quelli per l’attenzione e/o l’iperattività, per il controllo del peso e per l’umore. Il dato sui farmaci usati per dimagrire o controllare il peso merita particolare attenzione, perché può intrecciarsi con insoddisfazione corporea, pressione estetica e comportamenti alimentari non salutari.
I rischi aumentano quando questi farmaci vengono assunti senza controllo medico, in dosi non appropriate o insieme ad alcol, cannabis, stimolanti o altre sostanze.
Per saperne di più: Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze. (2026). Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026. Governo Italiano. relazione-al-parlamento-2026.pdf