NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE: UN MERCATO IN CONTINUA TRASFORMAZIONE
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Le Nuove Sostanze Psicoattive (NSP) comprendono composti molto diversi tra loro. La rapida comparsa di nuove molecole, la variabilità della composizione e la vendita di sostanze diverse da quelle dichiarate rendono difficile prevederne gli effetti e aumentano i rischi per la salute.
Che cosa sono le nuove sostanze psicoattive?
Nell’Unione europea, una nuova sostanza psicoattiva è una sostanza narcotica o psicotropa, in forma pura o contenuta in un preparato, non sottoposta alle convenzioni delle Nazioni Unite del 1961 e del 1971, ma potenzialmente capace di produrre rischi sanitari o sociali simili a quelli delle sostanze già controllate.
Il termine “nuova” non significa necessariamente che la molecola sia stata scoperta di recente: alcune sostanze erano state sintetizzate molti anni prima, ma sono comparse solo successivamente nel mercato destinato al consumo. Inoltre, una sostanza inizialmente classificata come NPS può essere sottoposta in seguito a controllo nazionale o internazionale.
Le NPS possono essere sintetiche, semisintetiche o di origine naturale. Alcune sono offerte come alternative a sostanze note; altre sono presenti in miscele, liquidi, polveri, prodotti vegetali o compresse. Possono essere vendute online o attraverso i normali canali del mercato illegale, talvolta con confezioni ed etichette fuorvianti.
Quali sostanze rientrano in questa categoria?
Il mercato comprende numerose classi, tra cui:
- catinoni sintetici, sostanze stimolanti correlate al catinone, il principale composto psicoattivo presente nel khat;
- cannabinoidi sintetici e semisintetici, che agiscono sul sistema cannabinoide ma possono avere potenza ed effetti molto diversi dal THC
- nuovi oppioidi sintetici, compresi i nitazeni e altre molecole ad alta potenza;
- nuove benzodiazepine, fenetilamine, triptamine e sosta
Cannabinoidi e catinoni sintetici hanno avuto un ruolo importante nella storia delle NPS, ma non rappresentano da soli il mercato attuale. Secondo l’European Drug Report 2026, in Europa restano rilevanti i catinoni sintetici, mentre destano particolare preoccupazione anche nuovi oppioidi molto potenti. Nel 2025 sono stati notificati al sistema europeo quattro nuovi catinoni sintetici e sette nuovi oppioidi sintetici. Tra questi ultimi erano presenti nitazeni e “orfine”, associati a un elevato rischio di intossicazioni potenzialmente letali.
Perchè il mercato è difficile da monitorare?
Il mercato cambia rapidamente: compaiono nuove molecole, cambiano le modalità di vendita e una stessa denominazione commerciale può contenere sostanze differenti. Le analisi effettuate in Europa hanno inoltre documentato prodotti venduti come una sostanza ma contenenti un composto diverso
Anche l’identificazione tossicologica può essere complessa, perché non tutti i laboratori dispongono immediatamente degli standard analitici necessari per riconoscere molecole appena comparse. Questo può ritardare l’attribuzione degli eventi avversi e la valutazione del rischio.
Quali sono i rischi
Gli effetti dipendono dalla classe farmacologica, dalla dose, dalla via di assunzione, dalla composizione effettiva del prodotto, dalla poliassunzione e dalle condizioni della persona. L’impossibilità di conoscere con certezza contenuto e concentrazione rende gli effetti particolarmente imprevedibili.
Catinoni sintetici. Possono provocare agitazione, ansia, insonnia, ipertermia, tachicardia, ipertensione, dolore toracico, convulsioni, episodi psicotici e altre complicanze neurologiche o cardiovascolari.
Cannabinoidi sintetici. Possono causare confusione, agitazione, vomito, convulsioni, perdita di coscienza, psicosi e complicanze cardiovascolari. Alcuni sono agonisti molto potenti dei recettori cannabinoidi e non devono essere considerati equivalenti alla cannabis.
Nuovi oppioidi sintetici. Sostanze ad alta potenza, come alcuni nitazeni, possono determinare rapidamente depressione respiratoria, perdita di coscienza e morte. Possono essere presenti in eroina o in compresse contraffatte vendute come medicinali, esponendo la persona a un rischio che non è in grado di riconoscere.
Allerta precoce e risposta
In Italia opera il Sistema Nazionale di Allerta Precoce sulle nuove sostanze psicoattive, istituito dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità per conto del Dipartimento. La rete collega laboratori, servizi clinici e tossicologici, Centri antiveleni, strutture sanitarie, Forze di polizia e altri organismi competenti. Le segnalazioni possono riguardare l’identificazione di una sostanza, casi di intossicazione, decessi, sequestri o altri eventi potenzialmente rilevanti per la salute pubblica.
Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce, attraverso la piattaforma NESW-D, raccoglie e verifica le informazioni, integra i dati analitici e clinico-tossicologici e, in base alla valutazione del rischio, diffonde informative o allerte agli organismi della rete. In questo modo sostiene il riconoscimento tempestivo delle minacce, la risposta sanitaria e l’eventuale adozione di misure di controllo. Le informazioni di rilievo europeo vengono condivise attraverso il raccordo con il Sistema di allerta precoce dell’Unione europea sulle nuove sostanze psicoattive, gestito dall’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA) in collaborazione con Europol e con i sistemi nazionali.
Dal novembre 2025 l’EUDA gestisce anche lo European Drug Alert System (EDAS), un servizio distinto dal sistema europeo dedicato alle NPS. L’EDAS riguarda le minacce gravi di rilevanza europea associate a qualsiasi droga e rafforza lo scambio rapido di informazioni e il coordinamento delle risposte.
Come ridurre i rischi
- Non considerare “legale”, “naturale” o “di ricerca” come sinonimi di sicuro.
- Ricordare che colore, logo, nome commerciale e forma della compressa non permettono di identificarne il contenuto.
- Evitare la poliassunzione, soprattutto con alcol, sedativi o oppioidi, perché gli effetti possono sommarsi o potenziarsi.
- In caso di malessere, riferire ai sanitari tutto ciò che potrebbe essere stato assunto e, se possibile, conservare la confezione senza maneggiarne ulteriormente il contenuto.
- Chiamare immediatamente il 112 in presenza di perdita di coscienza, convulsioni, dolore toracico, temperatura corporea molto elevata, forte agitazione o difficoltà respiratorie.
Per saperne di più:
Radaelli D, Manfredi A, Zanon M, Fattorini P, Scopetti M, Neri M, Frisoni P, D'Errico S. Synthetic Cannabinoids and Cathinones Cardiotoxicity: Facts and Perspectives. Curr Neuropharmacol. 2021;19(11):2038-2048. doi: 10.2174/1570159X19666210412101929.
EUDA – New psychoactive substances: the current situation in Europe European Drug Report 2026.
EUDA – EU Early Warning System on new psychoactive substances
EUDA – European Drug Alert System (EDAS)
UNODC – Early Warning Advisory on New Psychoactive Substances